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2017 – VITAMIN D AND OVARIAN RESERVE: MAKING CLINICAL DECISIONS

Pubblicato su: Human reproduction

Drakopoulos, P., La Marca, A., & Polyzos, N. P. Sir, We read with interest the commentary by McLennan and Pankhurst(2016), regarding the inadequate design of studies evaluating the role of anti-Mullerian hormone (AMH) in human reproduction, and especially in the field of vitamin D. Provocatively speaking, according to the authors’comments, the negative results of all previous studies are false, mainly due to the inappropriate methodological approach. Nevertheless, we need to high-light that the conclusions driven by the authors are based on a single study showing a significant positive correlation (r=0.36,Pvalue=0.004) between seasonal changes in AMH and vitamin D levels in 33premenopausal women (Denniset al.,2012). These findings are a typical example of a misconception regarding correlation coefficients, suggesting that significant results (Pvalue<0.05) imply a strong association, regardless of the low r value (Bland and Altman, 1994). What is clearly established is that a regression coefficient of 0.36, as demonstrated in the above-mentioned study, does not signify a strong association at all. On the contrary, this only implies a weak correlation between the two variables, which of course is of a very limited clinical value. This is clearly shown if we also consider the absolute numbers in the study by Dennis et al.(2012), in which an 18% decrease in seasonal AMH levels has been shown, by analyzing stored blood samples, randomly acquired irrespective of patients’ menstrual cycle day. However, even in such conditions, an 18% decrease cannot be attributed solely to an effect of vitamin D on AMH levels, simply because the effect of inter- and intra-cycle variability was not taken into con-sideration and no adjustment has been made for. Thus, if we consider that previous well-conducted longitudinal studies, identified interindividual AMH variability, secondary to individual fluctuations of AMH levels, which can be as high as 11% (Fanchin et al.,2005;vanDisseldorpet al.,2010), it is really questionable whether this decrease in AMH levels, identified by Denis, is indeed evident, or may simply reflect (at least partially) the inter-/intra-cycle variability of AMH in the serum (La Marca et al., 2013).This may also be the reason behind the completely diverse results found by a recent prospective longitudinal study, not cited by the authors, which not only did not find a positive association between changes in AMH and vitamin D levels, but in fact demonstrated that vitamin D supplementation either significantly reduces (in polycystic ovary syndrome patients) or does not affect at all (in normoovulatory women) the serum AMH levels (Irani et al., 2014).Given that all but one of the available studies in the field did not demonstrate any significant association between AMH and vitamin D, there is clearly insufficient evidence to suggest routine assessment of vitamin D status and vitamin D supplementation of deficient patients in an attempt to delay ovarian reserve loss. Based on the available literature, it would be irrelevant to support an association between vitamin D and ovarian reserve markers, unless future studies replicate authors’ findings (Ioannidis, 2005). Furthermore, we consider that the role of the cross-sectional studies should not be underestimated, especially in case of correct design and appropriate sample size(Drakopoulos et al., 2016).Vitamin D is indeed one of the ‘talking points’ of the last decade, attracting new studies, reviews and meta-analyses, not only restricted to our field. Nonetheless, it seems that in the end, firm universal conclusions about its benefits cannot be drawn (Theodoratou et al.,2014).

Le prestazioni svolte

Fecondazione in vitro

La FIV è una tecnica di riproduzione assistita che consiste nell'unione realizzata in laboratorio di un ovulo e di uno spermatozoo allo scopo di ottenere embrioni già fecondati da trasferire nell'utero materno.

Endocrinologia ginecologica

La funzione ovarica e mestruale della donna è estremamente delicata e risponde ad una complessa interazione tra i centri (ipotalamo-ipofisi) e la periferia (ovaio-utero).

Transfer allo stadio di blastocisti

Nella fecondazione in vitro, gli ovociti fecondati (zigoti) vengono mantenuti in laboratorio, negli incubatori, in condizioni di temperatura controllata (37°C) e atmosfera con 5% Ossigeno e 6% di Anidride Carbonica.

Infertilità

È ben noto che una considerevole percentuale di coppie incontra difficoltà nel concepimento. Si stima che il 10-15% della popolazione possa essere catalogato come infertile.

Abortività ricorrente

L’aborto spontaneo è definito come un’interruzione di gravidanza che avviene spontaneamente entro le 24 settimane di gestazione.

Isteroscopia diagnostica ed operativa

L'Isteroscopia Diagnostica è una tecnica endoscopica eseguibile in ambulatorio tramite l’isteroscopio.

Fecondazione eterologa

Per determinate condizioni cliniche, le coppie desiderose di prole devono ricorrere ai gameti (ovociti e/o spermatozoi) di donatori volontari e disinteressati per poter eseguire il proprio desiderio riproduttivo.

Preservazione della fertilità

Negli ultimi tre decenni nel mondo occidentale ha preso piede un fenomeno che rischia di avere importanti risvolti sulla natalità: la programmazione delle nascite ad un’età nettamente più avanzata rispetto al passato.

Ginecologia e ostetricia

La Ginecologia ed Ostetricia è la disciplina medica per eccellenza nella cura della Donna. Da sempre l’obiettivo di questa specialità clinica è stato prendersi cura della paziente in tute le fasi della sua vita.

Diagnosi e terapia dell'adenomiosi

Per lungo tempo la diagnosi di adenomiosi è stata limitata a valutazione anatomopatologica dopo isterectomia. Attualmente l’ecografia transvaginale è considerata la tecnica di imaging di scelta per la diagnosi con una sensibilità che varia dal 65% all'81% e una specificità che varia dal 65% al 100%9.

Esami diagnostici

Gli esami diagnostici in ginecologia ed ostetricia sono oggi molto accurati e la loro corretta esecuzione ed interpretazione sono la base per il giusto inquadramento clinico della paziente e per la più appropriata strategia terapeutica.

Terapia dei fibromi uterini

I leiomiomi uterini, più comunemente chiamati fibromi sono neoformazioni solide benigne e rappresentano la neoplasia ginecologica più frequente in donne in età fertile

Le anomalie uterine

Un arresto delle tappe organogenetiche può causare anomalie uterine e vaginali di vario grado.

Endometriosi

L’endometriosi è una patologia infiammatoria cronica, estrogeno dipendente, caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale funzionale (ghiandole e stroma) in sedi extrauterine.

Disordini del ciclo mestruale

Rappresenta il segno clinico più evidente e misurabile di maturazione puberale e nella maggior parte delle donne si verifica dopo circa due-tre anni dalla comparsa del telarca con un’età media che si attesta intorno a 12 anni e mezzo.

Inseminazione intrauterina

Una procedura di Procreazione Medicalmente Assistita di I° livello basata sulla deposizione degli spermatozoi direttamente all’interno della cavità uterina. Tale procedura viene effettuata dopo l’induzione dell’ovulazione.

Aspirazione ecoguidata ambulatoriale di cisti ovariche

La chirurgia laparoscopica rappresenta il gold standard nel trattamento della patologia ovarica benigna (cisti funzionali, cisti ovariche solide e paraovariche ed endometriosi) ed è di ausilio non solo nella stadiazione, ma anche nel trattamento della patologia ovarica maligna.

Ricanalizzazione tubarica

L’occlusione tubarica è causa di infertilità femminile nel 30% dei casi e nel 10-25% l’occlusione si localizza nel tratto prossimale della tuba (PTO) 1,2.

Hatching laser assistito

L’hatching laser assistito (LAH) è una tecnica di laboratorio che consiste nel tagliare una piccola sezione della zona pellucida (ZP).

IMSI, iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi

È una tecnica di II livello utilizzata nell’ambito della fecondazione in vitro. Si configura come variante della tradizionale ICSI, entrambe consistono nell’iniezione diretta di uno spermatozoo all’interno del citoplasma dell’ovocita.